Il presente sito web utilizza cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazioni online. Utilizzando il nostro sito approvi l'utilizzo dei cookie sul tuo device.

Il nostro blog

3 BUONE PRATICHE DEL MANAGER GENERATIVO Le leve fondamentali al servizio dei manager per promuovere l’empowerment in azienda

Oggi le persone che lavorano nelle organizzazioni devono essere e sentirsi corresponsabili del risultato dell’intero processo organizzativo e non solo del pezzettino, più o meno grande, a loro affidato direttamente:
  • il potere non può più essere solo di tipo gerarchico-relazionale, ma deve essere diffusolegato alle competenze ed alle possibilità di agire con autonomia e responsabilità degli operatori di ogni livello;
  • il manager dovrà essere un facilitatore dell’empowerment dei propri collaboratori, capace di sviluppare la loro efficacia e responsabilità, la loro pensabilità positiva e la capacità di sperimentare le loro possibilità.
 
Nella misura in cui il manager riuscirà a sviluppare un ambiente organizzativo favorevole alla crescita dei propri collaboratori ne promuoverà il benessere, promuovendo al contempo il benessere e la produttività organizzativi.
Un manager così concepito sarà un MANAGER GENERATIVO.
Come diventare un manager generativo, capace di migliorare le competenze, l’efficacia e il benessere dei suoi collaboratori?
 
1)    Stimolare l’apprendimento generativo: promuovere l’apertura alla crescita e alle possibilità
  • Fare in modo che i collaboratori siano capaci di agire con successo a fronte ai cambiamenti che si verificano al lavoro: i collaboratori che vengono stimolati ad apprendere in modo generativo, saranno più competenti nell’accogliere i cambiamenti e nel rafforzare le proprie risorse personali e professionali;
  • Facilitare la crescita della persona, intesa come apertura di nuove possibilità: attraverso tale apertura al nuovo e al cambiamento le persone si sentiranno ricche di risorse e forti, in particolare all’area della propria professionalità.
  • Promuovere un cambiamento inteso come acquisizione di nuove competenze e di comportamenti che vadano ad allargare le risorse della persona.
 
2)    Comunicare in modo generativo: quando la comunicazione diventa costruzione
Adottare uno stile comunicativo il cui risultato sia la costruzione e l’acquisizione di nuovi elementi da parte dei comunicanti, elementi di cui prima essi non erano in possesso.
Poiché compito primario del management è lo sviluppo dei propri collaboratori, la comunicazione più efficace in tal senso risulta essere quest’ultima: la costruzione un terreno condiviso di conoscenze, di scambio di esperienze, di professionalità e di dinamica negoziazione delle scelte è un passo fondamentale nel comunicare “generando” qualcosa di efficace, produttivo e utile all’azienda.
 
3)      Valutazione promozionale: il feedback giusto al momento giusto
Il feedback è ciò che consente di imboccare la direzione giusta e di apprendere la strada.
Il manager deve quindi saper fornire ai propri collaboratori una valutazione sulle loro performance e sulle loro capacità complessive, che non solo inquadri il gap esistente tra quelle attuali e quelle auspicato, ma anche che contenga le indicazioni per intraprendere un’azione efficace e concorra in modo produttivo e positivo alla loro crescita.
 
Affinché il management aziendale sia generativo, devono aprirsi nuove possibilità anche per i manager stessi: si tratta di costruire una nuova immagine di sé nel ruolo manageriale; di equipaggiarla con gli strumenti e le competenze necessarie; ed infine, di sperimentarne la praticabilità e l’efficacia. Si vede dunque la necessità di un percorso formativo anche per i manager, affinché sappiano sviluppare e far emergere le proprie e le potenzialità dei loro collaboratori.
 

News

Wellatwork e la nuova grande trasformazione del lavoro

Il prossimo 10 novembre, alle ore 16,30, Wellatwork sarà presente al tavolo su Wellness at Work e ambiente: verso un nuovo concetto di sostenibilità del lavoro che si svolgerà nell'ambito della pre-conference del VII convegno internazionale ADAPT presso l'Università degli Studi di Bergamo.

Tratteremo di come la cura psicologica sia un ingrediente essenziale del benessere di persone e imprese e come il nuovo contesto del welfare aziendale rappresenti un fattore importante per costruire una nuova alleanza per l'engagement e la produttività dei lavoratori.

Orientamento alla scelta universitaria

In collaborazione con l'Università Cattolica di Milano, Wellatwork ha avviato una attività di orientamento alla scelta universitaria per gli studenti delle scuole medie superiori. Il nostro intervento prevede un'attività di informazione sull'università e sui criteri di scelta, un test circa le proprie risorse psicologiche e motivazionali, un colloquio personale. L'intervento è realizzato sia nel contesto della programmazione scolastica (a Milano stiamo lavorando con il Liceo Classico Statale Beccaria, con il Liceo Scientifico Statale Bottoni, con l'Istituto Paritario Gonzaga), sia a livello individuale.

Per conoscere meglio il nostro approccio, nella pagina La versione di Gheno potete trovare i nostri clip sul tema dell'orientamento.

e-book POTERE PERSONALE

Disponibile su itunes store l'e-book Potere Personale. Nel booklet Stefano Gheno conduce il lettore in un personale percorso di sviluppo del proprio self-empowement, attraverso letture suggestive e semplici esercizi. Il nostro e-book è stato pensato come un primo avvicinamento al self-empowerment come metodologia di sviluppo personale. Quindi, keep calm and self-empowerment!

Improvvisazione e team building 

Well At Work & Associati ha avviato una collaborazione con il duo comico Bove & Limardi per la realizzazione di workshop per il team bulding. Il contributo portato dai due attori riguarda - in particolare - l'utilizzo dell'improvvisazione teatrale come strumento formativo. Improvvisare non significa fare "in qualche modo", ma piuttosto ci aiuta ad essere più capaci di ascolto e di osservazione, in modo da poter rispondere in modo efficace all'imprevisto. Sviluppare la capacità di improvvisare, quindi, aggiunge alle risorse personali e di team una flessibilità "creativa".