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Il nostro blog

Ma noi siamo pronti per lo smartworking?

Recentemente molti autorevoli interventi sul lavoro in direzione smartworking, cioè sulle ricadute aziendali della rivoluzione digitale. Giustamente si fa notare come la tecnologia sia la colonna portante del nuovo paradigma organizzativo e del lavoro, ma il capitale umano?
Per i nativi digitali, probabilmente, nessun problema: sono nati in un modo in cui questa rivoluzione era ormai compiuta, come dimostra tra le altre cose un video virale di queste ultime settimane, ma gli altri? Quelli che la rivoluzione digitale l'hanno incontrata strada facendo o quelli che, addirittura, non hanno coniugato lavoro e digital fino ad oggi che chance hanno in questo nuovo paradigma?
Mai come oggi c'è bisogno di empowerment del capitale umano. In questo contesto di incertezza strutturale, in cui l'unica certezza è che tutto cambia più velocemente di noi, la competenza chiave è - indubbiamente - la flessibilità. In primis quella cognitiva, che ci permette di apprendere in modo efficiente le modalità di risposta più adeguate al cambiamento in atto, ma anche una sorta di flessibilità emotiva risulta indispensabile, per permetterci di lasciare senza rimpianti e senza difese comportamenti lavorativi interiorizzati profondamente.
La domanda che nasce spontanea dunque è: si può apprendere la flessibilità? Qui appunto entra in gioco l'empowerment o, meglio, il self-empowerment. Sviluppare la nostra pensabilità positiva per aprirci una nuova possibilità d'essere e d'agire è l'obiettivo principale del processo di self-empowerment. Per il metodo, invece, rimandiamo a due "classici" italiani dello sviluppo del capitale umano: il gusto del potere, di Bruscaglioni e Gheno, e, di quest'ultimo, la formazione generativa.

News

Wellatwork e la nuova grande trasformazione del lavoro

Il prossimo 10 novembre, alle ore 16,30, Wellatwork sarà presente al tavolo su Wellness at Work e ambiente: verso un nuovo concetto di sostenibilità del lavoro che si svolgerà nell'ambito della pre-conference del VII convegno internazionale ADAPT presso l'Università degli Studi di Bergamo.

Tratteremo di come la cura psicologica sia un ingrediente essenziale del benessere di persone e imprese e come il nuovo contesto del welfare aziendale rappresenti un fattore importante per costruire una nuova alleanza per l'engagement e la produttività dei lavoratori.

Orientamento alla scelta universitaria

In collaborazione con l'Università Cattolica di Milano, Wellatwork ha avviato una attività di orientamento alla scelta universitaria per gli studenti delle scuole medie superiori. Il nostro intervento prevede un'attività di informazione sull'università e sui criteri di scelta, un test circa le proprie risorse psicologiche e motivazionali, un colloquio personale. L'intervento è realizzato sia nel contesto della programmazione scolastica (a Milano stiamo lavorando con il Liceo Classico Statale Beccaria, con il Liceo Scientifico Statale Bottoni, con l'Istituto Paritario Gonzaga), sia a livello individuale.

Per conoscere meglio il nostro approccio, nella pagina La versione di Gheno potete trovare i nostri clip sul tema dell'orientamento.

e-book POTERE PERSONALE

Disponibile su itunes store l'e-book Potere Personale. Nel booklet Stefano Gheno conduce il lettore in un personale percorso di sviluppo del proprio self-empowement, attraverso letture suggestive e semplici esercizi. Il nostro e-book è stato pensato come un primo avvicinamento al self-empowerment come metodologia di sviluppo personale. Quindi, keep calm and self-empowerment!

Improvvisazione e team building 

Well At Work & Associati ha avviato una collaborazione con il duo comico Bove & Limardi per la realizzazione di workshop per il team bulding. Il contributo portato dai due attori riguarda - in particolare - l'utilizzo dell'improvvisazione teatrale come strumento formativo. Improvvisare non significa fare "in qualche modo", ma piuttosto ci aiuta ad essere più capaci di ascolto e di osservazione, in modo da poter rispondere in modo efficace all'imprevisto. Sviluppare la capacità di improvvisare, quindi, aggiunge alle risorse personali e di team una flessibilità "creativa".